venerdì 16 maggio 2014

La letteratura rinascimentale

 L'Italia è la culla del Rinascimento. Il Rinascimento è nato a Fierenze. Fino a quel momento, l'arte, la musica e la letteratura erano teocentriche. Tutto era fatto pensando a DIO. DIO  era il centro di tutto.
 A Firenze, in Italia, Petraca ha cercato di far rivivere la letteratura, che era rimasta uguale per più di mille anni. Ha studiato il latino e il greco, e la letteratura clássica, come i poeti Virgilio ed Omero. Pertanto si chiama letteratura rinascentista. Questo termine viene dal verbo rinascere in italiano.
 Questa letteratura, così come le arti in genere, è stata chiamata umanistica, perché l'uomo si è preoccupato di se stesso, mettendo DIO da parte per un po'. Questa letteratura è cominciata in Italia con Petrarca, con Ariosto e la sua ottava rima, con Boccaccio e il suo Decameron, e con Machiavelli e il suo capolavoro, Il Principe. Pertanto, la rinascita è iniziata in Italia e poi è stata diffusa in altri paesi come la Francia, la Spagna, la Germania, l'Inghilterra e l'Austria. L'ultimo paese ad accetare la represa è stato Portogallo, nel 1526 con Francisco de Sá de Miranda. Questa letteratura rinascimentale è stata chiamata anche classica perché há ripreso i classici latini e greci, dimenticati da molti. Ciò è accaduto con le arti in genere, così come la musica, la pittura e la scultura.

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